| 
|
coniche
dette Chooms, costruite con pelle di renne e tronchi di betulla.
L’abbigliamento degli uomini era costituito da un grande abito
detto Maliotsa,
confezionato in pelle e rivestito all’interno di pelo, e da
un copricapo fatto con pelle di foca.
Il vestiario delle donne era formato da un giubbotto di pelle di
renna stretto alla vita,che si allargava fino a formare una gonna
ampia con balze fatte di pelle di foca e |
di
orso, una sola balza finale era fatta di pelo di cane. In
genere in ogni tenda vivevano da 4 a 10 persone, l’unico arredamento
era costituito dalle pelli distese in terra, che costituivano i
sedili per il giorno e i letti per il riposo notturno.
La loro vita si svolgeva secondo le elementari regole della natura,
le loro leggi erano semplici e la loro religione primitiva. I Samoiedi
si nutrivano di carne di renna dividendo il cibo con i loro cani.
Erano costretti a continui spostamenti in cerca di pascoli per il
loro bestiame; per favorire ciò i Samoiedi si erano organizzati,
costruendo lungo i tragitti dei magazzini dove venivano conservati
cibo, pelli e arnesi per la caccia.
Agli
uomini era riservato il compito di cacciare e pescare per procurasi
il cibo, mentre le donne si occupavano delle mandrie di renne (aiutate
dai cani), conciavano le pelli, essiccavano carni pesce e bacche,
confezionavano abiti e preparavano il cibo.
Il matrimonio fra i Samoiedi veniva combinato quando la sposa era
in tenerissima età, intorno ai 12 anni.
Le fanciulle venivano maritate per un prezzo discusso tra i parenti.
I
Samoiedi erano un popolo molto religioso, ogni villaggio aveva una
chiesa costituita da una capanna di legno e l’ufficio veniva
celebrato una volta all’ anno poiché il pope (prete
ortodosso) veniva spesso da molto lontano e doveva gestire vastissime
parrocchie. |